Phalaenopsis

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PhalaenopsisORIGINE

Il Phalaenopsis appartiene alle orchidee epifite ovvero che in natura crescono sulle cortecce degli alberi. Esistono circa una cinquantina di specie tutte originarie dell’Asia e degli arcipelaghi dell’Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano. Il nome Phalaenopsis deriva dalle parole greche “Phalaen = farfalla” e “Opsis = simile a” e indica la somiglianza del fiore alla forma di una farfalla.
AMBIENTE
Quest’orchidea predilige una posizione al riparo dalla luce diretta del sole, la temperatura ottimale durante il giorno è tra i 23-24°C e quella notturna deve essere compresa tra i 16° ed i 20°; l’escursione termica tra notte e giorno dovrà essere compresa tra i 5-6°C e questo ne favorirà la rifioritura.
ANNAFFIATURE
Importante non lasciare mai ristagni d’acqua nel sotto vaso, bagnare abbondantemente solo quando il substrato è asciutto. Quando l’ambiente è molto secco vaporizzare la parte aerea della pianta ed i piccoli boccioli per favorirne la crescita. In inverno, sarebbe opportuno dotare i termosifoni di umidificatori in modo da cercare di aumentare la percentuale di umidità nell’aria.
CONCIMAZIONE
Come quasi tutte le orchidee, vivendo su di un supporto composto da materiale inerte, gli elementi nutritivi devono essere introdotti con la somministrazione di concimi che contengano azoto, fosforo e potassio. Aggiungere il concime nell’acqua delle annaffiature e procedere con la concimazione ogni 15 giorni.
RIPRODUZIONE
I vecchi steli floreali non dovrebbero essere recisi infatti da questi rami al posto dei fiori potrebbero comparire delle nuove piantine “keiki”. Aspettare che queste generino radici lunghe 5 centimetri dopodichè staccarle dallo stelo ed invasarle.
RINVASI
Il rinvaso si deve attuare all’inizio della primavera e di solito ogni 2 anni. Utilizzare terriccio per orchidee e vasi adeguati che garantiscano un buon drenaggio.